|
ARTE AFRICANA
CONTEMPORANEA
Mostra collettiva di artisti
africani che spaziano dalla pittura alla scultura. Sono artisti che
vivono e lavorano in Africa, alcuni hanno già raggiunto la celebrità
le cui opere sono state esposte nelle maggiori capitali mondiali, altri
sono delle promesse. Fra tutti il nome del tanzaniano Jeorge Lilanga,
poi il keniano Richard Onyango, la sudafricana Ester Mahlangu e la
senegalese Seni Camara.
Galleria Skema 5 a Cuneo
fino al 31 gennaio 2010 - info www.skema5.com
|
|
CAMERUN
PERICOLO INTERNET
In un recente studio della società
di sicurezza del web McAfee, il Camerun sarebbe il paese più pericoloso
per chi naviga in internet. L'indagine, condotta su 27 milioni di siti, ha
rivelato che la maggior parte di quelli con l'estensione .cm nasconde
attività illegali e, spesso, criminali come l'installazione di software
per il furto di password. Il motivo, per le imprese criminali che operano
nel web, è semplice: la somiglianza del dominio del Camerun .cm con
quello più famoso .com; un errore che può costare caro! (fonte
Internazionale)
FILM AFRICA
Secondo uno studio dell'Unesco, la
Nigeria sarebbe il secondo paese al mondo per la produzione di
lungometraggi dopo l'India e prima degli Stati Uniti. Si tratta di film in
formato video, molto meno costosi rispetto alla pellicola e adatti ad una
visione "casalinga". Infatti, questo genere di film, si vedono
nelle sale all'aperto improvvisate lungo le strade, nei cortili delle
abitazioni predisposte al momento da amici, parenti e vicini di casa. E'
un fenomeno in continua ascesa che genera sviluppo, cultura e crescita
economica.
SOMALIA INSTABILE
Lo stato del Corno d'Africa è
sempre più in preda all'instabilità e alla paura. Dopo l'ultimo episodio
terroristico del 3 dicembre scorso a Mogadiscio con 24 morti e decine di
feriti, anche l'Unione Africana esprime sconcerto e preoccupazione. Sono
passati due anni dall'invio di truppe di peacekeeping, ma i pericoli sono
aumentati e la popolazione è ormai allo stremo. I soldati sono 5.000,
inizialmente erano previste 8.000 unità, ma sembrano impotenti ad
arginare l'onda terroristica delle milizie filo islamiste vicine ad Al
Shabaab.
|